Biografia

 

Giovannibattista Crema    

(Ferrara,1883 – Roma,1964)

 

Nasce in una famiglia di avvocati e intraprende gli studi classici, ma già a quattordici anni palesa una forte propensione per la pittura. A Ferrara frequenta le lezioni di disegno di Angelo Longanesi, dopodichè, nel 1899 si trasferisce a Napoli per iscriversi all’Accademia di Belle Arti dove diventa allievo di Domenico Morelli e Michele Cammarano assorbendo dai maestri della scuola napoletana la predilezione per il soggetto sociale ed il verismo. Dopo due anni si trasferisce a Bologna, dove completa gli studi all’Accademia delle Belle Arti. L’anno successivo arriva a Roma, dove rimarrà per tutta la vita. Intraprende anche la via del giornalismo scrivendo per l’Avanti della domenica e per il giornale “Arte e storia”. Nella capitale prende contatti con i più importanti maestri dell’epoca, come Giacomo Balla, Giulio Aristide Sartorio, Gaetano Previati, Umberto Boccioni, Gino Severini, Duilio Cambellotti e Giovanni Prini. Crema rimane suggestionato sia dal simbolismo che dal divisionismo. Nella capitale, si dedica al soggetto sociale-verista, ma anche al paesaggio delle campagne romane.Partecipa, nel 1905, all’Esposizione di Belle Arti a Roma con il trittico "L'istoria dei ciechi dolorosa" (Pinacoteca di Ferrara) opera ancora fortemente pervasa da sua formazione napoletana. Nel 1906 si sposa con Luisa Tucci, che aveva conosciuto all’Accademia di Napoli. All'esposizione annuale della Società amatori e cultori di belle arti a Roma, nel 1907, gli viene dedicata una intera sala dove espone con una mostra personale di dodici opere. Nella prima guerra mondiale fu tenente di fanteria. La terribile esperienza bellica lascia un segno indelebile nell’artista, che, da questo momento in poi si dedicherà molto spesso a ritrarre soldati ed imprese di guerra (“Un fante”, olio su tavola, 1918).Partecipa a mostre ed esposizioni anche all’estero, come all'Internazionale di Buenos Aires (1910) e all'Internazionale di Barcellona (1911). Nella seconda guerra mondiale viene richiamato nell’esercito e arruolato nel Ministero della Marina dove gli viene affidato il compito di raffigurare episodi di vita militare. Alla Biennale di Venezia del 1942 esporrà Battaglia navale dell'11 febbr. 1942, Siluranti all'attacco.
Morì a Roma il 15 dicembre 1964.

 



Galleria opere